| Corenius Marmor |
|
Si è trattato di un incontro appassionante che ha visto la partecipazione di relatori importanti che hanno discusso sul tema indicato dagli organizzatori. L’argomento scelto è alla base dell’espressione latina “Corenius Marmor”, un neologismo che, lungi da pretese di riconoscimento linguistico, è stato coniato proprio per sottolineare l’antichità di vita e di utilizzo della nostra pietra. L’obiettivo del convegno è stato quello di proporre un approccio multidisciplinare della tematica in oggetto che potesse fornire sfumature differenti ma tuttavia complementari e utili ad offrire un quadro il più completo possibile sul marmo di Coreno in un lasso di tempo che si spinge da ere remote, ovvero dalla sua formazione morfo-geologica, attraverso le epoche storiche, fino al presente e al futuro. A tale scopo, moderati dal Dott. Arturo Lavalle del Dip. Relazioni Internazionali e Progetti Ricerca e Sviluppo dell’Univ. Marconi di Roma, si sono succeduti nell’ordine il Dr. Angelo Urgera, Geologo ed esperto del territorio corenese, il Prof. Antonio Riccio, Direttore del Museo della Pietra di Ausonia e il Dott. Enrico Montanelli, restauratore e conservatore di opere d’arte. Purtroppo, per un imprevisto, non ha potuto prendere parte all’incontro il quarto relatore, ovvero l’Ing. Sandro Turchetta del Dip. Meccanica Strutture Ambiente e Territorio dell’Univ.di Cassino. Al convegno hanno portato, inoltre, i loro saluti il Presidente del Cosilam, Giuseppe Golini Petrarcone, l’Assessore alle Attività Produttive della Provincia di Frosinone, Francesco Trina, il Consigliere Provinciale Simone Costanzo, il Sindaco di Coreno, Domenico Corte, il Presidente della Cooperativa Cavatori, Giuseppe Lavalle, il Presidente della Pro Loco, Antonio Lisi e il Presidente del Consorzio per la Valorizzazione del Perlato Coreno, Carlo Longo. La partecipazione di tali rappresentanti istituzionali attesta da un lato il grande interesse a livello locale, provinciale e regionale verso il nostro comparto marmifero mentre dall’altro sottolinea l’assoluta qualità degli esperti intervenuti a interagire sul tema proposto. “Corenius Marmor” ha mostrato quanto sul Perlato Coreno sia stato ancora detto poco e quali enormi potenzialità esso possa ancora esprimere dal punto di vista economico, (incremento della produttività e apertura di nuovi mercati), culturale (riscoperta dei suoi impieghi in ambito archeologico), sociale (riconciliazione dei cittadini con il proprio territorio) e ovviamente artistico (le splendide sculture del simposio ne sono testimonianza indiscutibile). info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. |
